16 novembre 2009

KAAGAZ KE PHOOL


Probabilmente l'errore di valutazione più imperdonabile mai compiuto dal pubblico indiano.
Rifiutato di netto dagli spettatori contemporanei fu un disastroso flop che Guru Dutt non riuscì mai ad accettare.
Quasi rievocando la trama di Pyaasa, il suo film più famoso, Kaagaz ke phool cominciò ad essere preso in considerazione solo dopo la sua morte ed è oggi riconosciuto come uno dei più grandi capolavori della Golden Age del cinema di Bombay.

TRAMA
Un famoso regista si innamora della sua attrice favorita che ha scoperto e lanciato nel ruolo di Paro in Devdas. Nonostante la differenza d'età i due si amano e si comprendono e questo importante rapporto di amicizia/amore aiuta Suresh ad uscire dalla solitudine e ritrovare nuovi impulsi creativi. A compromettere l'equilibrio della relazione gli scontri con la viziatissima ex moglie e l'egoismo della figlia ancora adolescente che interviene per separarli.
L'allontanamento di Shanti e l'insuccesso di un suo film provocano il naufragio psichico e professionale di Suresh.

Disincantato, poetico e nato già per essere un classico Kaagaz ke phool è la fusione di epica e dramma in una cornice monumentale e squisitamente elegante.
La storia presenta forti echi autobiografici, riflette l'inquieta storia d'amore in/off screen tra l'attrice Waheeda Rehman e il regista e da voce alle sue più temute ossessioni: il terrore del giudizio negativo del pubblico e la precarietà della sua posizione di prestigio nello star system.
Il protagonista, Suresh Sinha, appare un alter ego dello stesso Guru Dutt , il suo racconto si apre con un ritorno agli studi cinematografici dopo una lunga assenza ma è ormai malato e sconosciuto agli occhi di tutti. Lontano dai tempi della sua fama l'uomo è costretto a rientrare furtivamente nel set, per risvegliare i ricordi e ritrovare una parte perduta di sè.

La canzone "Waqt ne Kya", scritta dal poeta Kaifi Azmi è un climax che si svela appena a metà film, un attimo prezioso di puro valore evocativo. Ponendo l'accento sulla vicinanza emotiva dei due personaggi ma sulla loro inevitabile distanza nello spazio reale, un fascio di luce irrompe nell'oscurità per dividere e unire Shanti e Suresh. Si allontana l'occhio della telecamera e inizia a ruotare attorno ai protagonisti svelando un ambiente ampio e, malgrado le tenebre, ben visibile nei dettagli. Il volto di Waheeda Rehman viene illuminato progressivamente e in maniera distorta, tanto da far apparire i suoi tratti deformati simili ad un profilo di cera.
In contrasto alla staticità dei protagonisti, alla lentezza del canto malinconico di Geeta Dutt e alla quasi assenza di musica di sottofondo, i movimenti circolari delle riprese.

Il tempo ci ha inflitto questo magnifico dolore
nè io nè te siamo più quelli di prima
I cuori inquieti si incontrano di nuovo come se non si fossero mai separati
ti eri perso, mi ero persa anch'io
dopo solo due passi percorsi nello stesso sentiero

(trad. libera di un passaggio di Waqt ne Kiya)


Il titolo Kaagaz ke phool / Fiori di carta , collega il film a Pyaasa con un ponte immaginario.
Nel suo film precedente erano le sue poesie a diventare in un attimo dell'insignificante carta da reciclare abbandonata in un deposito, in KKP ad essere fragile e vulnerabile è la fama e il nuovo amore per Shanti.
Waheeda Rehman supera se stessa ancora una volta e ci regala in questo film la sua migliore interpretazione di sempre. L'attrice, bellissima e dotata di un'intensità suprema, è in grado di ingannare il pubblico con la sua controllata compostezza prima di svelare il disagio interiore attraverso azioni maniacali, ripetitive, ed uno sguardo perso nel vuoto.


Il mio giudizio sul film ***** 5/5

ANNO: 1959

REGIA: Guru Dutt

CAST:

Guru Dutt.................... Suresh Sinha
Waheeda Rehman........ Shanti
Naaz............................. Pammi
Veena........................... Bina Verma
Jhonny Walker............. Rocky
Mahesh Kaul................Mr Verma
Pratima Devi................ Mrs Verma


COLONNA SONORA: Sachin Dev Burman, testi di Kaifi Azmi

PLAYBACK SINGERS: Geeta Dutt, Mohammad Rafi



ALTRE INFORMAZIONI E CURIOSITA':

- Kaagaz ke phool è stato il primo film indiano girato in Cinemascope

- Molto spesso le storie ambientate dietro le quinte dell'industria cinematografica si sono dimostrate dei clamorosi flop al botteghino. Fortunatamente questo mito nefasto avviatosi con Kaagaz Ke Phool è stato infranto dal successo di titoli come Rangeela (1995 ) Om Shanti Om (2007) e Luck by Chance (2009) amati da pubblico e critica.

- Naaz, l'attrice che interpreta Pammi fu la protagonista bambina di Boot Polish pellicola del 1954 prodotta da Raj Kapoor

- Nel film Fanaa con Aamir Khan e Kajol il momento in cui si svela l'identità del protagonista è caratterizzato dalla ripetizione dei versi di “Waqt Ne Kya”; sempre nello stesso film troviamo Kajol lavorare ai ferri un gilet chiaro, molto simile a quello preparato da Shanti per Suresh.

- In Om Shanti Om di Farah Khan appare un ritratto con il volto di Deepika Padukone identico a quello dipinto per Waheeda Rehman , inoltre, l'imponente salone in cui ha luogo l'incendio ricorda moltissimo l'atrio monumentale presente in Kaagaz Ke phool (e in entrambi i film l'eroina si chiama Shanti).

- Questo capolavoro della cinematografia Hindi in bianco e nero è stato incluso nella retrospettiva dedicata a Guru Dutt nell'edizione 2009 del River to River Florence Indian Film Festival. Sarà proiettato al cinema "Odeon" di Firenze il giorno 08 dicembre 2009 alle ore 15:00. Sottotitoli in italiano ed inglese. Clicca QUI per il sito ufficiale della manifestazione.

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